Per ottenere la ghisa è necessario disporre di un certo numero di materie prime che dopo essere state opportunamente dosate vengono condotte presso i forni per la fusione.
Nello stabilimento di Carmagnola, le materie prime utilizzate erano le seguenti:
 
Lamierino, derivante da scarti di lavorazione provenienti dalle carrozzerie di Fiat Auto (riutilizzo da cicli produttivi esterni allo Stabilimento di Carmagnola)  
Rottami e scarti delle lavorazioni precedenti (riutilizzo dal ciclo produttivo interno allo Stabilimento di Carmagnola)  
Additivi: carbone, castina, calce, ferro silicio e ferro manganese  
   
    Parco rottami
Il parco rottami si trovava all'esterno mentre le altre materie prime, che costituiscono la composizione della carica metallica, ovvero gli additivi, venivano stoccati in silos interni ed esterni.
Una gru a carro-ponte con elettromagnete prelevava il quantitativo di materiale ferroso trasportandolo all'impianto di pesatura, dove venivano aggiunti gli additivi. Tutto questo avveniva in un flusso continuo.
Dopodiché, queste materie prime, circa 4 tonnellate, venivano trasferite mediante un cestello alla bocca di carica dei forni (il cubilotto) per la fusione.

 
   
   
    Zona preparazione materiali ferrosi
(campata carico)
I materiali ferrosi sono costituiti da leghe ferro-carbonio:
GHISA,ACCIAIO,FERRO
 
   
 
   
 
    Particolari campata carico